San Giovanni Nepomuceno avvicina Venezia a Praga
Da Il gazzettino, edizione di Venezia
26 ottobre 2009
Venezia riallaccia i rapporti con Praga e lo fa non solo festeggiando il restauro, grazie al contributo della ditta Pellegrini, della statua di San Giovanni Nepomuceno alla confluenza di rio di Cannaregio con il Canal Grande, ma accogliendo anche il cardinale Miloslav Vlk, uno dei presuli della "Chiesa del silenzio" quando all’Est vi erano le dittature comuniste.
«Eminenza lei rappresenta un segno di speranza; il mio saluto non è rituale. Se abbiamo paura del diverso, l’Europa non avrà futuro. La stessa Europa vive di grandi trasformazioni e lei ne è uno dei simboli». E così il sindaco Massimo Cacciari ha salutato, ieri mattina, il porporato durante l’inaugurazione civile e la benedizione religiosa della statua.
Vlk, in passato fu perseguitato ed impedito al sacerdozio dal regime comunista, ora è arcivescovo di Praga e primate di Boemia. «Sono venuto ad assaggiare la grandezza storica di Venezia - ha risposto Vlk. «Il cardinale - ha detto Augusto Salvadori, assessore al Turismo - rappresenta l’anelito di libertà». La delegazione céca era guidata dal console onorario Giorgio Boatto e da Zdenek Bergman, promotore di “Navalis”.
L’alzaremi delle remiere è stato comandato da Bepi Penzo, della Voga veneta Mestre.
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